Laiv.it – Eventi ludici

Il proverbio dice che non smettiamo di giocare perché diventiamo vecchi, ma diventiamo vecchi perché smettiamo di giocare.
La dimensione ludica è sempre stata importante per noi e crediamo possa esserlo per tutti, per questo ci dedichiamo al cosiddetto gioco “intelligente”, fatto di condivisione e creatività. In libreria proponiamo i giochi da tavolo più disparati, in hotel e ristoranti abbiamo organizzato spesso cene con delitto, ma il nostro cuore batte soprattutto per il gioco di ruolo, in particolare per il gioco di ruolo dal vivo.

Andiamo con ordine. Il gioco di ruolo è un’attività ludica che prevede la creazione condivisa di una storia, permettendo ai partecipanti d’interpretare personaggi che si muovono all’interno di un mondo di loro creazione o ispirato a qualche riferimento letterario. Può essere giocato al tavolo, di solito armati di carta, penna e dadi, portando avanti la narrazione a turno: un po’ come se fossimo seduti intorno a un fuoco, senza televisione. Oppure può essere giocato dal vivo, calandosi nei panni dei personaggi (magari proprio con dei costumi) e interpretandoli in prima persona: più che fingersi attori, visto che tutto viene improvvisato e non ci si rivolge a un pubblico, assomiglia a quando da bambini si giocava ai cowboy e agli indiani. Solo con una struttura narrativa più definita, per togliere la ruggine se la creatività è un po’ fuori allenamento.

 




Laiv.it è un portale che abbiamo inaugurato insieme alla nostra amica Susi Ansaloni, autrice di giochi proprio come Oscar, per organizzare ritrovi tra giocatori e raccogliere il materiale prodotto dalle varie firme del gioco di ruolo dal vivo italiano. In particolare ci concentriamo su giochi che, proprio come canovacci teatrali, possono essere scaricati e messi in scena da chiunque lo desideri, con una preparazione minima e senza particolari competenze.

Questo concetto di gioco è spiegato in maniera molto efficace nel libro Dopocena da brivido, edito da Delos Books e curato da Lorenzo Trenti, dove due dei quattro scenari proposti per cominciare a giocare sono stati scritti proprio da Oscar.

Potendo contare sulla preparazione come scenografa di Maria, ci dedichiamo anche all’organizzazione di eventi ludici meno minimali, che anziché qualche ora possono durare un’intera giornata o un fine settimana. Al di là delle nostre iniziative proposte attraverso Laiv.it, siamo sempre interessati a collaborazioni con altri autori o all’organizzazione di eventi per conto di qualunque tipo di ente, convinti come siamo della versatilità e della capacità educativa del gioco di ruolo.

I giochi scritti da Oscar sono stati impiegati all’interno di rassegne come Io rispetto, un progetto a cura della Provincia di Pescara sul tema della diversità e dell’identità giovanile, e utilizzati dal professor Andrea Giovannucci nell’ambito di alcuni corsi di scrittura creativa per il Laboratorio 41 di Bologna. Alcuni di questi giochi sono disponibili per il download dal sito di Laiv.it o dallo spazio personale di Oscar: il Cavaliere immaginario.

 

Non perdere di vista il filo rosso di NessunDove:
dall’artigianato artistico alle storie illustrate, dagli eventi ludici alle iniziative culturali,
dalle immagini di Maria alle parole di Oscar.

Quattro mani, due teste, una sola passione per le idee, l’immaginazione… E i labirinti.

 


 

 


 


L’inchiostro

Nato a Lecco nel 1984, Oscar Biffi vive e scrive sulle rive dell’Adda, in genere evitando le rime da filastrocca. Da bambino amava giocare con i sassi, illudendo i suoi avi di aver trovato un erede per l’illustre tradizione dei muratori bergamaschi, quando invece stava solo dando nomi ai ciottoli, per renderli protagonisti di una storia. Da allora non ha mai perso il vizio, studiando trame e personaggi altrui fino a laurearsi in Lettere all’Università degli Studi di Bergamo, per poi mettersi in proprio con racconti e romanzi.

oscar

maria

Le mani

Maria Guarneri è nata e cresciuta a Merate, in Brianza, ma il suo percorso artistico ha preso forma soprattutto a Milano, tra l’Accademia di Brera e quella del Teatro alla Scala. Spaziare tra diverse discipline, dal disegno all’oreficeria, passando per la sartoria, è sempre stata la sua passione e nella scenografia ha trovato un crocevia per i suoi molteplici interessi. Amante di fumetti e libri illustrati, incontrando Oscar è incappata nelle parole giuste da circondare con un sacco di disegni nelle tecniche più disparate.