Le frittelle di Caino

Eccetera

Morso e rimorso

Le frittelle di Caino sono state un esperimento, una vera e propria terapia intensiva per capire fin dove si poteva spingere l’intesa tra le parole di Oscar e le immagini di Maria, lavorando su base settimanale per un anno intero. Ora sono un ricordo da condividere.

“Una a settimana tiene Abele alla lontana” è stato il nostro motto per il 2014, con in testa il duplice scopo di esercitarci sul piano ricreativo e di ritrovarci alla fine con una strana specie di portfolio, fatto di tanti piccoli racconti illustrati. Il bello dei progetti, poi, è che in qualche modo ti sfuggono sempre di mano, perciò ci siamo ritrovati a fare scampagnate, a conoscere persone, a organizzare collaborazioni, arricchendoci come succede solo quando ci si rimbocca le maniche.

Le frittelle di Caino

Il nostro portfolio

Dialoghi, disegni, digressioni, diorami… E tante altre cose che non cominciano per “di”: nella ricetta delle frittelle di Caino abbiamo messo qualunque cosa si saltasse in mente. Abbiamo fatto viaggiare Caino nel tempo e nello spazio, precipitandolo nelle situazioni più disparate alla faccia del suo caratteraccio. Il risultato può essere letto comodamente anche su Tumblr.